About

Chi sono

Sono Paola, sono una salentina girovaga e sono le mani e la mente dietro e dentro Laiepi. Anni fa un gentile signore dai capelli bianchi mi chiamava “la iepi”. Conosceva la storia della mia famiglia d’origine la quale, come tutte le famiglie del sud ha sempre avuto una nomea: “iepi”. Si narra fossero iapigi profughi sbarcati sulle coste otrantine e non so se il suo racconto, sconosciuto persino a mio padre, fosse leggenda o verità. Da quella famiglia so di aver ereditato la forza di rialzarmi sempre, di essere capace di contare sempre su me stessa e di riuscire ad immaginare e realizzare insieme. Ho scelto di chiamare così il mio miocrobrand, senza paura di affrontare il mare in tempesta perché ora so dove approdare.

 

Da dove vengo

Come molti makers vengo dal mondo dell'architettura. Ho studiato architettura a Roma e negli Stati Uniti, e le mie due esperienze didattiche tanto diverse tra loro mi hanno permesso di avere un approccio al progetto a 360 gradi: dall'aspetto più umanistico a quello più tecnico, fino a quello costruttivo. La scuola di architettura americana ti fa vivere il progetto di architettura e di design come farebbe un artigiano, e il metodo di insegnamento ti porta fin dalla "scuola" a vendere il tuo lavoro come un vero professionista.

Mi hanno sempre affascinato tutti gli aspetti che compongono un progetto: dal concept, alla realizzazione e alla sua reale fruizione. E sono sempre stata convinta che non esiste progetto senza contesto, o perlomeno ho sempre creduto e sostenuto che sia fondamentale il genius loci perchè quel progetto abbia un anima e sia in sintonia con il suo intorno.

Sono specializzata in architettura del paesaggio, che da sempre mi ha affascinato perchè rappresenta il superamento dei limiti disciplinari, il contatto con la natura e la più grande forma di democrazia esercitata dalle città. Gli architetti del paesaggio sono dei visionari e mettono idee e passione in progetti meravigliosi che difficilmente vedranno nel loro optimum.

Cosa faccio

Trasformo i miei disegni in tessuti: sono racconti di luoghi, di emotività, di tradizioni, di paesaggi. La grande fonte di ispirazione da cui è partita quest’avventura è la mia terra di origine, il Salento, perché quando ricominci da te stesso parti sempre dai luoghi più intimi, che conosci a memoria, che ti sanno confortare nei momenti difficili, che sono una “madre benigna” che ti accoglie sempre.