Hyla Ceramics: una ceramista contemporanea in Bottega!

 

Ho conosciuto Hyla prima nella ceramica, poi nella persona. Sono la stessa essenza, delicata, ricca, minimale, riservata e vispa. Così meticolosa ma geniale. Piera, è la persona Hyla, a cui non ho mai chiesto cosa volesse dire quel nome, per la prima volta in vita mia non ho sentito il bisogno di saperlo. 


 

 

Ho incontrato Piera 3 anni fa al Meraviglia a Napoli: ma ci siamo trovate lei nelle mie alici così vicine alle sue, io nei suoi fichi d'india così vivi come li amo io. La sua bravura è innata, e ad essa si aggiunge un'infanzia immersa nell'arte e nellceramica. L'amore per le ceramiche di Hyla è stato uno dei primi tasselli di questa mia ricerca della bellezza negli altri artigiani già prima che la Bottega diventasse un'idea concreta e non avrei mai aperto uno spazio fisico senza le sue ceramiche.




Non servono grandi presentazioni quando un prodotto, un manufatto, un oggetto racchiudono la maestria e la visione così tangibile di una persona, di un designer. Riconoscerei le sue ceramiche da lontano un miglio, le ho amate da subito e ora è un piacere immenso poterle condividere con te e con tutte le persone che entrano in bottega e si incantano davanti a queste ceramiche viventi che raccontano di natura, di mare, di forme geometriche semplici e metafisiche che spiccano nel bianco smaltato e diventano setose nelle superfici opache.



Ho selezionato alcuni dei miei pezzi preferiti, tra fichi d'india e creature del mare: ogni pezzo, soprattutto quelli più piccoli sono pezzi unici, a volte simili ma mai uguali. Rendono fieri chi le indossa, in contatto proprio con quella parte di noi naturale e primordiale.

Io l'ho amata al primo sguardo, credo che l'amerai anche tu!

      

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