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Karst: le prove di Laiepi sulla Stone Paper

Da quando finalmente ho esaudito il desiderio di possedere un quaderno Karst le prove di scrittura e disegno sono state numerose e molto interessanti. 

Ho provato tantissime penne, marker, pennarelli, matite, evidenziatori... di tutto davvero. Le mie conclusioni, che spero possano essere utili soprattutto a chi non ha mai provato una carta simile, sono diverse e alcune hanno spiazzato perfino me.

COME E' FATTA LA STONE PAPER?

Quando spiego i prodotti Karst mi ci vogliono davvero poche parole: è molto simile ad una carta nautica (i velisti possono capire!) con cui si fanno le mappe e ciò vuol dire impermeabile e anti strappo.

Sì! IMPERMEABILE. Waterproof. Già questo è il primo paradosso per una carta che solitamente si inzupperebbe o raggrinzirebbe alla prima goccia di H2O. Questo però vuol dire anche che se siete nella doccia a prendere appunti meglio usare un marker permanente, una matita o anche una semplice bic che non verranno lavati via.

La Stone Paper è realizzata con gli scarti di inerti dell'edilizia, pietre e marmi. Non vengono tagliati alberi e nel processo produttivo non viene usata l'acqua. Eh già, nella produzione della carta (normale e riciclata) lo spreco maggiore è proprio quello dell'acqua!

Poichè vengono utilizzati proprio inerti come materia prima, sono leggermenti più pesanti dei quaderni e taccuini classici.

La sua consistenza è un po' "gommata": non è forse il termine giusto, ma nemmeno "patinato" lo sarebbe forse ma entrambi possono avere un po' di senso.

PRESTAZIONI: le mie prove.

ATTENZIONE ALLO SPESSORE DELLE PUNTE!!!! Questo tipo di carta non vuole punte troppo affilate o sottili, perchè graffierebbero come unghie sulla lavagna, quindi consiglio da 0,5 in su sempre, che sia matita o penna!

PENNE A SFERA: un idillio! Che si tratti di una classica Bic, di una Non-Slip super scorrevole, questa carta sembra fatta per loro. Un piacere ritrovato, non smetterei mai di scrivere. Adoro!!

MATITE: per me che sono mancina, una sorpresa enorme: per la prima volta nella mia intera vita non si macchia! Che si tratti di HB o di una Matte Blackwing, o una 6B il segno resta impresso, può essere cancellato ma non ti porti via la grafite con la mano.

PENNE GEL: La penna gel è fantastica, terza mia preferenza in ordine di godimento (ma solo perchè la sfera mi ha così sorpreso!), è meno "permanente" degli inchiostri oleosi delle ballpoint e quindi attenzione alle gocce d'acqua!

FINELINER e MARKER:  per quanto siano tra i miei "strumenti preferiti" non li preferisco su questa carta, perchè si crea uno strano attrito. Sicuramente alcune marche meglio di altre, ma questo vale per ogni carta diversa su cui si scrive o si disegna. 

EVIDENZIATORI, PANTONI e BRUSH PEN: Scorrono una bellezza, temono sempre l'acqua, un po' meno quelli alcolici come i Pantoni Promarker (nella foto delle illustrazioni sono la parte colorata).

STILOGRAFICA: Un grande NO per me, l'inchiostro impega tantissimo tempo ad asciugare e la sbavatura è inevitabile. 

I FORMATI: 

Come ogni Brand anche Karst produce Notebook, Taccuini, Notes ecc. Per la Bottega ho selezionato il prodotto che secondo me è più versatile da testare ossia il quaderno, nella versione set di 2, un quaderno a righe ed uno a pagine bianche ideale per disegnare.

Insieme ai quaderni ho scelto il prodotto che più uso e che non poteva mancare: lo sketchbook, con cui mi sto divertendo in disegni e doodle con la bic e i pantoni. La mia nuova grande passione!

Puoi trovarli entrambi nella collezione dedicata QUI !

 

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